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Perugia: nel Trionfo dell’Ordine benedettino si cela un gigantesco volto demoniaco | Viaggiando Facile
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Perugia: nel Trionfo dell’Ordine benedettino si cela un gigantesco volto demoniaco | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 22 giugno, 2012 9:00

Nel Trionfo dell’Ordine benedettino si cela un gigantesco volto demoniaco
Ormai ne parlano tutti, ma nessuno ancora sa dare una spiegazione… perché il “volto del diavolo” ha sembianze “benedettine”?

Scoperto da Emanuela Casinini, reso poi pubblico in esclusiva dalla rivista Fenix, in seguito segnalato dallo staff di Luoghi Misteriosi alla redazione Mistero e rilanciato sul portale www.luoghimisteriosi.it,  il Trionfo dell’Ordine dei Benedettini, l’opera più importante di Antonio Vassilacchi detto l’Aliense, ha scatenato un interesse mediatico senza precedenti.

Di questa incredibile scoperta della Casinini ne ha parlato Adriano Forgione in un’intervista con Marco Berry durante un servizio che ha tenuto gli spettatori amanti del mistero incollati al video; quest’opera realizzata alla fine del 1500, catalogata come il quadro più grande d’Europa, nasconde un enigma davvero inquietante ben nascosto dietro la maestosità delle figure ecclesiastiche, ma se evidenziato lascia inevitabilmente senza fiato. 

Il punto migliore dove poterlo osservare è l’altare maggiore, perché a breve distanza si scorgono solo le figure distinte, mentre solo da lontano ogni personaggio diventa una pennellata che disegna un volto gigantesco e demoniaco. San Benedetto è il naso, il sole e la luna rappresentano gli occhi che emanano luce crepuscolare, San Pietro e San Paolo ai lati esterni costituiscono invece le orecchie che contengono l’insieme più scuro dei personaggi a formare le corna. I benedettini che volgono le spalle, indossanti una tunica bianca formano perfino le zanne. Al di sotto una porta, forse costituirebbe la bocca che ingoia chiunque l’attraversi?

Un tempo la Santa Inquisizione vietava ogni forma di protesta, spesso pittori e scultori esprimevano il proprio disappunto con la propria arte che parlava solo a chi sapeva interpretarla, basti ricordare la bestia con le tiare papali conservata nel Battistero di Padova opera di Giusto de Menabuoi, o le “donne” nascoste in innumerevoli Ultime Cene. Nascondere il demonio dietro una composizione di uomini di chiesa poteva suggerire attenzione  verso ciò che è all’apparenza immacolato o addirittura immortale ai nostri occhi ma che potrebbe velare l’inaspettato. Dopotutto anche se a noi possono sembrare immortali, anche papi, vescovi e parrocchiali si troveranno, prima o poi, a rendere conto delle proprie azioni.

Altre info alla pagina: http://www.luoghimisteriosi.it/umbria/perugia-sanpietro.html

Fonte: Isabella Dalla Vecchia Sergio Succu

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© Foto di Remo Spoletini