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Il Castello di Carpineti | Viaggiando Facile
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Il Castello di Carpineti | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 15 marzo, 2010 9:00

Carpineti è un comune dell’Appennino Reggiano in provincia di Reggio Emilia. Il Castello di Carpineti cattura l’attenzione  di chi sale  sia percorrendo la fondovalle del Secchia che quella del Tresinaro. Il mastio ancora pressoché integro, nonostante i secoli, si innalza su uno degli sproni rocciosi del crinale Fosola Valestra che domina le due valli, il monte Antognano.

La fondazione del castello è attribuita ad Atto Adalberto di Canossa, ma è grazie alla  Contessa Matilde il castello viene valorizzato.  Infatti all’interno della fortificazione, provvista di un doppio ordine di mura, la Contessa ordina l’edificazione della chiesetta di stile romanico dedicata a Sant’Andrea, ancora oggi ben conservata.

La fortezza di Carpineti viene eletta quale sede privilegiata per ospitare pontefici, imperatori, re e duchi mentre stipulano accordi sulle sorti d’Italia.  Nel 1077 accoglie papa Gregorio VII, reduce dall’incontro di Canossa, mentre nel 1082 riceve il vescovo di Lucca Anselmo. Nel 1092 Matilde aduna nel castello di Carpineti un’assemblea di vescovi, prelati e monaci, intenzionati a risolvere la guerra contro gli eretici.

Con la morte di Matilde nel 1115 si chiude il periodo più denso di avvenimenti nella storia di questo castello, conteso tra Papato ed Impero. Dal 1117 il castello diviene residenza di diversi signori che si succedono nel governo.

Nei secoli seguenti la fortezza di Carpineti subisce diversi assalti e si susseguono al potere più proprietari, fra i quali anche il leggendario “bandito della montagna” Domenico Amorotto (secolo XVI).  Oggi i ruderi del castello sono di proprietà della Provincia di Reggio Emilia e sono visitabili.

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