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POTAGER ROYAL. ORTI E FRUTTETI NEI GIARDINI DELLA REGGIA Giardini della Reggia di Venaria Dal 16 aprile 2011 | Viaggiando Facile
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POTAGER ROYAL. ORTI E FRUTTETI NEI GIARDINI DELLA REGGIA Giardini della Reggia di Venaria Dal 16 aprile 2011 | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 24 febbraio, 2011 9:30

Nel Parco Basso dei nuovi Giardini della Reggia di Venaria sorgerà per le celebrazioni del 2011 il più grande Potager d’Italia, in un’area di circa 10 ettari localizzata nei pressi della Cascina Medici del Vascello. Qui nel ‘600 e ‘700 si estendevano parte dei Giardini, mentre nel corso dell’800 il medesimo spazio era utilizzato per coltivazioni estensive da parte dell’Azienda Agricola della Real Casa.La presenza di uno spazio destinato alla produzione agricola viene, infatti, attestata da numerose immagini storiche, in cui la collocazione del Potager (orti e frutteto) era individuata nella parte sud del parco alto, area destinata oggi ad uso militare. Il progetto attuale di rifacimento degli orti ispirato all’antico disegno presenta una forma quadrata dove troviamo: aree coltivate, vasche, fontane, spalliere di alberi da frutto e pergole su cui cresceranno fioriture e ortaggi. Grazie ad un’attenta lettura dei documenti storici i nostri esperti sono stati in grado di risalire alle specie coltivate all’interno degli orti e dei frutteti e al loro utilizzo, fonte indispensabile che ha permesso di recuperare una vocazione del luogo che sembrava perduta.

L’area oggetto dell’intervento si estende sui terreni a est e a ovest della Cascina Medici del Vascello, gli orti e i frutteti, che occupano uno spazio di circa 10 ettari. La parte ornamentale, realizzata secondo i principi dell’Agroecologia, ha l’obiettivo di essere un modello unico con scopi ricreativi, estetici, educativi, storici, gastronomici.

L’orto è stato progettato con un’alternanza di spazi a prato, ortaggi e a colture estensive, alternati a giochi d’acqua e spazi coperti, in grado di poter far vivere ai visitatori la suggestione e la meraviglia di questo spazio.

Lo spazio del frutteto, presenta una collezione frutticola caratterizzata da una selezione delle principali specie antiche piemontesi. Le varietà degli alberi da frutto selezionati, mantengono la filosofia generale del progetto utilizzando delle specie autoctone di drupacee (pesco, susino, albicocco, ciliegio) e pomacee (pero, melo). Il disegno del frutteto, che ha previsto la messa a dimora di più di 1700 piante, è attraversato da percorsi a prato lungo i quali sono disposti alberi da frutta che verranno “allevati” con forme regolari, secondo tecniche di potatura e di “piegamento” antiche denominate a “palmetta”.