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A CITTA’ DI CASTELLO FESTIVAL DELLE NAZIONI DAL 23 AGOSTO AL 4 SETTEMBRE 2011 | Viaggiando Facile
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A CITTA’ DI CASTELLO FESTIVAL DELLE NAZIONI DAL 23 AGOSTO AL 4 SETTEMBRE 2011 | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 16 agosto, 2011 8:00

LA MUSICA CHE UNISCE

Nel programma del Festival delle Nazioni per i 150 dell’Unità d’Italia, tutti i movimenti musicali che hanno contribuito a costruire una forte immagine identitaria del nostro Paese. Una parentesi dedicata all’anniversario della nascita di Ferenc Liszt e la prima assoluta di Salvatore Sciarrino.  

 Sale sul palco della 44ma edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello, la musica italiana. Dal settecento al novecento tutti i maggiori compositori, le scuole, il melodramma e tutti i movimenti musicali più importanti di quel periodo. La proposta artistica 2011 testimonia come la musica italiana fosse da tempo rappresentativa nel mondo e fornisse già una forte immagine identitaria, nonostante le divisioni territoriali. Il cartellone prevede concerti dedicati alla grande scuola veneta, con il violinismo di Tartini, e quella napoletana con l’inconfondibile impronta lirica di Pergolesi, Provenzale, Scarlatti e Vinci. Non mancherà il melodramma, la lirica – sinfonica e i canti dell’Italia popolare dopo l’unificazione. E un doveroso omaggio alla nascita di Ferenc Liszt. Da segnalare la prima assoluta di Salvatore Sciarrino, uno dei compositori italiani contemporanei più affermati nel mondo.

“La nostra proposta artistica non vuole essere solo una scontata riproposizione di brani musicali di epoca risorgimentale – spiega Aldo Sisillo, direttore artistico del Festival delle Nazioni – ma vuole sottolineare come la musica, prima ancora del Risorgimento, contribuisse notevolmente a creare una forte immagine identitaria del nostro Paese. Un concetto che ci sembra di grande attualità visto il dibattito politico sul federalismo”.

“Con l’edizione 2011 – sostiene Giuliano Giubilei, Presidente del Festival – vogliamo ribadire un concetto che spesso viene dimenticato e cioè che la cultura e in questo caso la musica, è un valore aggiunto per l’Italia. La musica da sempre unisce e contribuisce alla crescita economica, sociale e culturale. E il programma del Festival chiarisce molto bene questo concetto. Vorrei anche sottolineare come il Festival, nonostante i fondi sempre più limitati, sia riuscito a commissionare un’opera a Salvatore Sciarrino, uno dei più famosi compositori italiani”.

Il Festival sarà inaugurato con un concerto dedicato a due simboli della musica italiana nel mondo Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi con un accattivante e brillante programma eseguito dai Virtuosi Italiani con il soprano Cinzia Forte; saranno eseguiti infatti il quartetto d’archi di Verdi nella versione per orchestra da camera e le soirée musicales di Rossini per soprano e archi. Completerà il programma la popolare suite di musiche di Rota scritte per il film il Gattopardo di Visconti. 

Due concerti saranno dedicati alle due grandissime scuole musicali italiane, quella veneta e quella napoletana. I due concerti saranno eseguiti dai Solisti di Perugia guidati da Massimo Quarta uno dei violinisti italiani più apprezzati nel mondo e dal Pino de Vittore Ensemble un quartetto (con voce solista) specializzato nella musica da camera del ‘700 napoletano.

Ramin Bahrami pianista affermatosi negli ultimi anni per l’originalità delle sue interpretazioni bachiane, dedicherà un concerto proprio al confronto dell’opera di Domenico Scarlatti con quella di Bach. I due musicisti nati nello stesso anno (1685) con le loro opere hanno segnato un caposaldo della moderna tecnica per tastiera.

Il Festival ha in programma due esclusive: una del giovane compositore Cristian Carrara, ‘la piccola vedetta lombarda’ per 4 interpreti vocali, coro di voci bianche e ensemble da camera. Nella produzione di quest’opera sarà sperimentata una modalità scenografica innovativa, realizzata con proiezioni di materiali che si modificano in tempo reale. L’altra del siciliano Salvatore Sciarrino, forse oggi l’autore contemporaneo italiano più noto nel mondo, che presenterà “Cantiere del poema” per voce e ensemble da camera. Il Festival delle Nazioni presenterà inoltre l’originalissima lettura del Gian Burrasca interpretata da popolare cantante Elio (de Le Storie tese).

Per l’anniversario di uno dei più importanti compositori europei Ferenc Liszt, è previsto un recital per pianoforte di Ilia Kim, dove verranno eseguiti brani ispirati da suggestioni che Liszt ebbe nei suoi viaggi in Italia, come Anni di pellegrinaggio III.

Ancora la musica di Liszt sarà protagonista di una serata in cui Vittorio Sgarbi dialogando con il pianista Nazzareno Carusi, terrà una lezione sull’arte italiana.

Il concerto di chiusura, con l’Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini, diretta da Giovanni Di Stefano sarà dedicato a sinfonie, arie e cori tratti dal grande repertorio lirico dell’800 italiano e la serata si concluderà con l’Inno delle Nazioni di Verdi.

Per ulteriori informazioni www.festivalnazioni.com

Comunicato stampa