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La Settimana Santa a Roccapalumba, tra fede e tradizione dal 20 al 24 aprile 2011 | Viaggiando Facile
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La Settimana Santa a Roccapalumba, tra fede e tradizione dal 20 al 24 aprile 2011 | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 11 aprile, 2011 9:00

pasqua-a-roccapalumba-9694318La Pasqua a Roccapalumba è la ricorrenza che fin dai tempi più antichi e più di ogni altra, suscita una intensa partecipazione popolare soprattutto a livello emotivo. Grande è infatti il pathos collettivo,durante la rievocazione dei vari momenti della “Passione” di Gesù. I sentimenti di dolore per la Morte prima e poi della gioia per la Resurrezione del Redentore, appaiono autentici anche nella teatralità delle rappresentazioni, nella sontuosa ritualità, nelle popolose e numerose processioni con la presenza puntuale delle confraternite con i loro stendardi e uniformi variopinte.

Domenica delle Palme I riti della Settimana Santa iniziano con la benedizione degli ulivi e delle palme. Il popolo si raduna sul sagrato della Chiesa di Santa Rosalia e, preceduto dal sacerdote in abiti cerimoniali di colore rosso sopra un’asina, procede verso la Chiesa Madre per la celebrazione eucaristica. Il Mercoledì Santo, il superiore della Confraternita del S.S. Sacramento, che durante questo periodo rappresenta l’apostolo Pietro, allestisce nella propria abitazione un altare su una tavola imbandita a rappresentazione dell’Ultima Cena. Qui trovano posto tredici vassoi, all’interno dei quali stanno i simboli del sacrificio di Cristo ed altri relativi alla Pasqua ebraica:  “U piecuru” (pecorella di pasta di mandorle o di zucchero), “u panuzzu di ciena” (dolce dalle forme di un pane) un’arancia, un cedro, una lattuga, un ramoscello di rosmarino. Sulla tavola stanno anche brocche con l’acqua e con il vino. Sull’altare viene posto l’effige di Gesù Eucaristia, un tronetto dove è posta la chiave del tabernacolo, fiori di campo e i “laurieddi” (i germogli di grano quali  simboli propiziatori).

Giovedì Santo Chiesa Madre rievocazione della lavanda dei piedi ed Ultima Cena. A mezzanotte processione del simulacro dell’Addolorata.Venerdì Santo in mattinata processione simulacro dell’Addolorata (secondo la tradizione Maria è alla ricerca del figlio). Pomeriggio processione dell’urna con il Cristo verso il Calvario. Rievocazione della crocifissione. Incontro del simulacro dell’Addolorata con quello di San Giovanni che le annuncia la crocifissione di Gesù. Processione verso il Calvario. Fino a tarda sera i fedeli raccolti in preghiera intonano anche canti e rosari in dialetto. Ore 21,00 circa, deposizione e processione dei simulacri. Tali riti vengono scanditi dal suono cupo e tonfo della “Traccula” (strumento rudimentale in legno e ferro che viene agitato dalla mano di uno dei confrati). Al rientro, nel coro della Chiesa Madre, viene allestito un catafalco dove sarà deposto il corpo di Gesù. A rendere l’ambiente triste e tetro  concorre la grande tela monocromatica del XVIII secolo che viene stesa tra l’abside e la navata. In essa è dipinta la scena della deposizione. Fino a mezzogiorno del Sabato santo i fedeli raccolti in preghiera rendono omaggio a Gesù morto, alla Madonna Addolorata e a San Giovanni. La veglia Pasquale ha inizio in Chiesa Madre con il rito della benedizione del fuoco davanti il sagrato. Durante la messa di Resurrezione, al momento del Gloria in excelsis  le campane suonano a festa.

Domenica di Pasqua nel pomeriggio ha luogo “U ncuontru” l’incontro tra Gesù Risorto e la Madonna, intermediari sono l’Arcangelo Michele e San Giovanni. I simulacri escono dalle rispettive chiese accompagnati dalle confraternite di appartenenza, ciascuna con i propri stendardi e gonfaloni. Diverse volte i simulacri si incontrano e si scontrano in una corsa frenetica e alla fine , dopo la riconciliazione di ciascuna confraternita, attraverso l’incrocio simbolico dei loro stendardi, in mezzo ad un tripudio di suoni e di colori Gesù incontra sua madre. Anche sul piano gastronomico-simbolico la Pasqua viene ricordata cion la preparazione di pietanze e dolci particolari: in primo piano l’agnello che viene cucinato secondo le tradizioni locali e poi “u piecuru” o “piecuri” di pasta reale, la frutta di Martorana, “i panuzzi di ciena” e “u pupu cu l’ovu”, una sorta di biscotto, in cui sono incastonate una o più uova. Ed infine la cassata tipico e rinomato dolce siciliano ormai noto in tutto il mondo che trae origine dalla ricorrenza pasquale.

Per gli amici camperisti:

E’ un immenso piacere ospitarvi a Roccapalumba il “Paese delle stelle”, in occasione della Settimana Santa, in programma dal 20 al 24 aprile 2011. Vi invitiamo a dare tempestiva comunicazione della vostra partecipazione al fine di pianificare l’assegnazione di ciascuna area riservata alla sosta dei campers. I gruppi che intendono, nel contempo, visitare l’Osservatorio Astronomico, il Planetario, l’Eliografo, l’Elioplanatografo, oppure effettuare l’escursione al Mulino “Fiaccati”, devono darne tempestiva comunicazione ai seguenti numeri: info ufficio turistico 0918215523-0918215555-3809030781-e mail info@comune.roccapalumba.pa.it;                                          turismo@comune.roccapalumba.pa.it