Mon-Sat: 8.00-10.30,Sun: 8.00-4.00
A Margherita di Savoia si celebra l’Unità d’Italia con la mostra su I Padri Fondatori | Viaggiando Facile
Home » Uncategorized  »  A Margherita di Savoia si celebra l’Unità d’Italia con la mostra su I Padri Fondatori | Viaggiando Facile
A Margherita di Savoia si celebra l’Unità d’Italia con la mostra su I Padri Fondatori | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 19 novembre, 2010 7:30

Margherita di Savoia è la prima trasferta della mostra dopo il Senato. Un evento importante per la Puglia e per il Sud. Perla dell’evento e oggetto feticcio è la Costituzione della Repubblica Romana.  

Roma  novembre.  Sarà la bellissima mostra su I Padri Fondatori ospitata nei mesi scorsi dal Senato e curata dall’Istituto per la Storia del Risorgimento, a celebrare i 150 anni dall’Unità d’Italia a Margherita di Savoia (BAT). Il Sindaco Gabriella Carlucci, impegnata attivamente per il rilancio e la valorizzazione del territorio con la programmazione e ideazione di molti eventi culturali, ha infatti annunciato che la mostra-evento verrà ospitata dal Torrione a partire da ieri, 18 novembre, per due mesi, fino al 18 gennaio.

La mostra si snoda lungo tre tappe diverse: i precursori dell’unità nazionale, i padri fondatori e la costruzione del pantheon dei padri della patria. E’ un viaggio nella memoria, un percorso storico che racconta la nascita dell’Italia Unita attraverso documenti e cimeli del Risorgimento. Decine di opere tra libri, manoscritti e ritratti che documentano la vita e il patriottismo di chi contribuì a fare dell’Italia un unico stato, politicamente, militarmente e culturalmente.

Ecco dunque tra i preziosi documenti: la versione del più noto testo dell’Illuminismo italiano , il “Dei delitti e delle pene”, scritto nel 1764 da Cesare Beccaria. Ma sarà possibile ammirare anche la spada appartenuta a Giuseppe Mazzini, il cappello di Giuseppe Garibaldi, la maschera mortuaria di Camillo Benso di Cavour o i manoscritti pubblici e privati di Ugo Foscolo. Alcune opere di Manzoni, il libro di Vincenzo Gioberti Del primato morale e civile degli italiani e dipinti rarissimi di epoca risorgimentale.

Particolare attenzione è stata riservata alla stampa periodica dell’epoca che diede un fondamentale contributo alla diffusione degli allora nuovi ideali di libertà e liberazione.  

Perla dell’evento e oggetto feticcio è la Costituzione della Repubblica Romana, emanata il giorno stesso in cui quest’ultima cadeva, il 4 luglio del 1849. Il documento non rappresenta tuttavia il solo risorgimento romano, ma rimane ancora attuale visto che servì come fonte d’ispirazione per la Carta del 1948.

La Costituzione apparirà anche in una litografia nella quale viene ritratta nelle mani di un Giuseppe Mazzini posto tra il Colosseo e la basilica di San Pietro, luoghi simbolo delle due fonti da cui il documento, e poi l’intero Risorgimento, prese ispirazione: la classicità e l’etica cristiana. Sul fondo della stampa una frase del rivoluzionario rende chiara quest’ultima idea: ”Dio é Dio e l’umanità é il suo profeta”.

In contemporanea all’interno della sala proiezioni dello spazio espositivo verrà offerto in visione al pubblico il film “Il Gattopardo”, celeberrimo film del 1963 diretto da Luchino Visconti e tratto dal romanzo di Giuseppe Tomasi Di Lampedusa. 

La città che porta il nome di una grande regina d’Italia doveva per forza ospitare una mostra di rilievo nazionale così bella e significativa, per la quale Margherita di Savoia ha bruciato la concorrenza di tanti. – ha dichiarato il Sindaco Gabriella Carlucci – Dopo il grande successo della Gioconda Nuda, sono orgogliosa di questo importante risultato che costituisce un inedito non solo per la Puglia ma per tutto il Mezzogiorno. Questo è uno dei tanti  eventi artistici e culturali che saranno ospitati nel Torrione di Margherita di Savoia nel corso dell’inverno. 

“Questa mostra è un’occasione per testimoniare la validità degli ideali risorgimentali. Contrariamente a quanto affermava Massimo D’Azeglio “fatta l’Italia bisogna fare gli italiani”, questa iniziativa dimostra come l’Italia culturale fosse preesistente rispetto all’Italia politica. Letterati, scienziati, artisti e politici, crearono quindi le premesse ideali per la costruzione dell’Italia unita. – ha affermato il Prof. Marco Pizzo, vicedirettore del Museo Centrale del Risorgimento – Istituto per la storia del Risorgimento italiano.