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Con la loro ammaliante varietà i Giardini di Castel Trauttmansdorff festeggiano l’arrivo di una nuova primavera 2 parte | Viaggiando Facile
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Con la loro ammaliante varietà i Giardini di Castel Trauttmansdorff festeggiano l’arrivo di una nuova primavera 2 parte | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 2 febbraio, 2011 8:45

Lasciate tranquillamente a casa i problemi quotidiani! I Giardini di Castel Trauttmansdorff sono una vera seduzione dei sensi, una delizia per gli occhi capace di unire la voglia di emozioni con il desiderio di quiete. Già con l’attraversamento del ponte rotondo che conduce al maestoso castello sembra di compiere il passaggio simbolico verso un “altro mondo” e di partire per un viaggio dell’anima. 

Questo viaggio ha inizio sul lato sinistro del castello e conduce ai Boschi del mondo dove i più esperti riconosceranno i boschetti tipici dell’America orientale e nord-occidentale e di analoghe aree climatiche di Cina e Giappone. I cercatori di quiete, invece, scopriranno tra i boschi di latifoglie e conifere una serie di posticini tranquilli e di angoli nascosti che offrono solitudine ed intimità ma, nel contempo, anche momenti di sorpresa: la Cassetta wardiana racconta le conquiste dei cosiddetti “cacciatori di piante”, che introdussero in Europa questi alberi esotici, mentre la grotta nell’antica foresta delle felci narra suggestivamente le origini della vita. Numerosi sentieri si snodano verso l’alto su paesaggi dell’Estremo Oriente, verso i Giardini giapponesi, le terrazze coltivate a riso, le piantagioni di tè e continuano a salire ripidi lungo le fiorite pendici argillose fino a una voliera con piattaforma panoramica.

Un’ampia gamma di aromi attrae i visitatori nei Giardini del sole, in cui i paesaggi mediterranei, come la Macchia e la Garrigue, con limoni, melograni e uliveti settentrionali danno forma a un promettente ritratto del sud Italia. Dove in primavera troneggia il papavero nel suo rosso acceso, in estate, un mare di girasoli gareggia con il profondo blu-violetto dell’odorosa lavanda.  

Irti viottoli conducono verso l’alto in direzione dei Giardini acquatici e terrazzati che, con i loro profumi intensi, appagano la nostalgia d’esotismo e il piacere dei sensi. Al Laghetto delle ninfee, un cafè immerso nel fitto palmeto invita al relax e alla riflessione. Loto e roseti sono inebrianti, mentre i Giardini rinascimentali e inglesi esemplificano la perfezione della natura attraverso le forme geometriche.

Accoglienti, socievoli e giocosi come la terra e le sue genti! Anche i Paesaggi dell’Alto Adige esprimono la loro essenza con una gioiosa e cangiante varietà di flora e fauna: boschetti ripariali, attraversati da un ponte avventuroso, ricordano le valli sull’Adige nella loro originaria essenza. Decorato e curato con grande passione, il piccolo giardino contadino, circondato da uno “Speltenzaun” (palizzata di legno intrecciato) simboleggia il paesaggio locale. Più in alto, nel bosco naturale di roverella, la spettacolare piattaforma di Matteo Thun assicura visuali e scorci sul maestoso universo alpino, sulla Val d’Adige e sui Giardini stessi.

Anche nella stagione entrante, questa meta molto amata è in grado di stupire giovani e meno giovani grazie alla sua variegata offerta di proposte, dalla Colazione da Sissi al Cocktail in Giardino, fino alle Serate ai Giardini all’insegna della World Music e offre una serie di novità, introdotte da un mare di 250.000 fiori di ogni colore, 100.000 in più rispetto allo scorso anno. Per la prima volta, si unisce ai fiori primaverili anche uno speciale tulipano chiamato proprio come i Giardini: “Schloss Trauttmansdorff”. Peccaminose, la scultura di Adamo ed Eva si allungano sotto il melo, mentre nei Paesaggi dell’Alto Adige, tra i vigneti autoctoni, in una sorta di edicola realizzata allo scopo, è possibile ammirare la riproduzione in oro di un vinacciolo d’uva risalente a 7000 anni fa e proveniente dalla Georgia, insieme a semi dell’Alto Adige di 2400 anni e a quelli della più vasta e quasi certamente più antica vite del mondo. 

I Giardini di Castel Trauttmansdorff

Via S. Valentino, 51 a

39012 Merano

Tel.: +39 0473 235 730

Orario d’apertura

Dal 1° aprile al 15 novembre: dalle 9 alle 18

Dal 15 maggio al 15 settembre: dalle 9 alle 21

Prezzi d’ingresso

Biglietto singolo: 10,20 €

Biglietto per famiglie (2 adulti con bambini sotto i 18 anni): 20,50 €

Anziani: 8,80 €

Bambini e ragazzi, studenti: 7,50 €

Ulteriori informazioni su: www.trauttmansdorff.it