La fotografia internazionale a Villa Brandolini

Scritto da Michela | 8 giugno, 2012

Sander, Burtynsky, Ciardi e i contemporanei
Cera, Somoroff, Sordi e Treppo.
Ma anche incontri, presentazioni e
workshop per il festival di fotografia

Dopo il successo dello scorso anno, la Fondazione Francesco Fabbri promuove la seconda edizione del suo festival dedicato alla fotografia moderna e contemporanea nelle sedi di Villa Brandolini a Solighetto di Pieve di Soligo e nell’Antico Lanificio Andretta a Follina, nel cuore delle colline trevigiane.
Dal 10 giugno al 16 settembre andranno di scena sei mostre che spazieranno dalla fotografia di fine Ottocento fino alle ricerche legate alla contemporaneità; inoltre ci saranno vari collaterali con incontri, presentazioni di libri e workshop fotografici.
Il progetto, F4_ un’idea di fotografia, è curato da Carlo Sala e si avvale della collaborazione del Comune di Pieve di Soligo e di Follina; patrocinato da Provincia di Treviso e Regione del Veneto che lo hanno inserito nel circuito di manifestazioni regionali RetEventi Cultura Veneto.

Il tema dominante di questa edizione sono i paesaggi identitari e culturali, declinato secondo l’opera di maestri della modernità, protagonisti dell’arte contemporanea e autori emergenti. Il primo evento espositivo del festival è “Assenza di soggetto”, mostra che mette in relazione il grande fotografo moderno August Sander con il contemporaneo Michael Somoroff.
In mostra la celebre serie Ritratti del Ventesimo secolo con cui Sander ha saputo figurare i tratti caratteristici di un’epoca attraverso le sembianze degli abitanti della repubblica di Weimar. Di umili origini, l’autore impara l’arte della fotografica assistendo un professionista mentre realizzava degli scatti nella miniera dove è impiegato come operaio. Dopo varie attività professionali, negli anni Venti aderisce al “Gruppo degli Artisti Progressivi” di Colonia, cominciando a pianificare un lavoro che voleva essere un vero e proprio catalogo della società attraverso una serie di ritratti. …l’articolo continua »

“Ville e Castella – Spiritualia” XVI edizione 10 giugno – 8 luglio 2012 Festival dello spirito e delle cose nelle terre della provincia di Pesaro e Urbino

Scritto da Michela | 7 giugno, 2012

Prende il via il 10 giugno dal Monastero di Montebello di Isola del Piano (come omaggio a Gino Girolomoni), il Festival itinerante “Ville e Castella”, nato nel 1992 con l’intento di portare cultura, spettacoli e convivialità nei luoghi più intriganti della provincia di Pesaro e Urbino. Tra le sue caratteristiche, c’è infatti quella di ambientare gli appuntamenti in luoghi inconsueti come antichi castelli, ville private, borghi storici, spazi naturali, montagne, boschi, grotte, ecc. Alle conferenze, che si tengono nel tardo pomeriggio, all’aperto, seguono cene servite sul posto, al tramonto, per chiudere le serate con spettacoli teatrali o musicali. Sensibile ai temi ecologici e alla matrice rurale del territorio, il festival, promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino (assessorato Politiche culturali) e realizzato dall’associazione culturale “Villa e Castella” in collaborazione con i Comuni di Acqualagna, Barchi, Fermignano, Frontone, Isola del Piano, Mondavio, Saltara, San Giorgio di Pesaro, San Lorenzo in Campo e vari sponsor, dedica attenzione alle persone e all’essere, piuttosto che all’apparire. Dal 2011, al nome classico si affianca la denominazione “Spiritualia” (festival dello spirito e delle cose nelle terre della provincia di Pesaro e Urbino), ad indicare l’interesse per la ricerca di senso, di risposte, prassi, esperienze e conoscenze. Ecologia e tecnologia, creatività e razionalità, piacere e felicità, distacco e attivismo, immanenza e trascendenza non sono state mai così contigue come in questi anni. La direzione artistica e organizzativa del Festival è a cura di Nino Finauri, Andrea Belacchi e Paolo Frigerio.

“Ville e Castella – evidenzia l’assessore alle politiche culturali della Provincia Davide Rossi – è una manifestazione d’eccellenza fortemente sostenuta dall’Amministrazione provinciale, che offre anche quest’anno appuntamenti unici ed originali: incontri che desiderano coinvolgere mente, spirito e corpo e che vorrebbero indurre ad una riflessione su un binomio, spesso inconsapevole ma propriamente umano: razionalità/creatività. Testimonianze ed esperienze di vita di relatori che attraverso il loro pensiero cercheranno di “concretizzare” la spiritualità spiegando come può inserirsi nel contesto del vivere quotidiano. Concerti di artisti eterogenei, con momenti di approfondimento attraverso meditazioni sonore di musica primitiva alla ricerca delle radici dell’esistenza. Spiritualità analizzata da prospettive differenti, mantenendo come tema costante quello di stimolare il pensiero su argomenti che vadano ben oltre la nuda materialità”.

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Dal 1 luglio al 9 settembre la forma dell’arte italiana in mostra a Seravezza – LUCCA

Scritto da Michela | 7 giugno, 2012

Dal 1 luglio al 9 settembre 2012 le sale del Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia (Lucca), ospitano la mostra “Le avventure della forma. Dall’espressività di Viani, Sironi e Rosai alla realtà allucinata di Ligabue, Transavanguardia e oltre”; ideata e curata da Enrico Dei e da Marco Moretti e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza in collaborazione con l’Archivio Opere Lorenzo Viani di Viareggio.

Il percorso espositivo presenta 75 dipinti e 20 sculture di 38 autori, tra i quali artisti italiani più significativi del Novecento riguardo la ricerca espressiva della forma. Figure umane, paesaggi, angoli di città, nature morte, sono i soggetti attraverso i quali  si materializzano oltre 100 anni di arte fatta di segni, colori, tele, metallo, visioni.  Un tragitto che, dalla scultura  “eversiva”ottocentesca di Medardo Rosso, arriva fino ad oggi con artisti del primo e secondo Novecento come Carena, Carrà, Soffici, Viani, Rosai, de Chirico Sironi, Funi, Casorati, Campigli, de Pisis, Conti, Gentilini e scultori come Andreotti, Boncinelli, Marini, Manzu’, Arturo Martini, Quinto Martini, Ugo Guidi, Venturino Venturi.

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Castelli Aperti: gli appuntamenti del 10 giugno

Scritto da Michela | 6 giugno, 2012

Il 10 giugno è una domenica ricca di appuntamenti per la rassegna Castelli Aperti

In provincia di Alessandria

Ad Acqui Terme sarà possibile visitare Villa Ottolenghi, la nobile dimora il cui Giardino Formale, firmato dal celebre architetto del Paesaggio Pietro Porcinai, ha meritato l’European Garden Award per l’accurata opera di manutenzione e valorizzazione di cui è stato protagonista. Villa Ottolenghi, costruita a partire dagli anni Venti del secolo scorso, è da molti definita Cittadella delle Arti per le creazioni che ospita e per quelle che espone durante le mostre ripetutamente organizzate tra i suoi ampi spazi. L’orario di apertura è dalle 15 alle 18. Il biglietto d’ingresso (10 euro) comprende la degustazione dei vini della Tenuta Monterosso e la visita guidata della Villa e del Giardino.

Domenica 10 è anche la data della prima apertura della stagione per il Castello di Bergamasco (dalle 15.00 alle 18.30; ingresso 7 euro). La dimora storica è privata e al suo interno è visitabile la collezione di cimeli raccolti dallo sceneggiatore Carlo Leva nella sua carriera e che ripercorre la storia del suo sodalizio con il regista Sergio Leone.

A Casale Monferrato ritorna il consueto appuntamento del secondo fine settimana del mese per la manifestazione Casale Città Aperta: apertura di chiese e monumenti cittadini, in concomitanza con il mercatino dell’antiquariato, organizzata dall’Assessorato per la Cultura e dal Museo Civico.

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Alla Reggia di Caserta uno dei murales più grandi al mondo

Scritto da Michela | 4 giugno, 2012

Lo straordinario murale – lungo trenta metri e alto due metri e mezzo – realizzato da Keith Haring nel 1983 in occasione dell’apertura del Museo Haggerty di Milwaukee arriva alla Reggia di Caserta.
Il Murale di Milwaukee, una delle più significative tra le opere pubbliche di Keith Haring, sarà allestito nelle splendido Salone dei Porti della Reggia di Caserta dal 2 giugno al 4 novembre 2012. L’iniziativa, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici Paesaggistici Storico Artistici ed Etnoantropologici delle Province di Caserta e Benevento, organizzata e prodotta da Alef – cultural project management in collaborazione con il Patrick and Beatrice Haggerty Museum of Art, Marquette University, Milwaukee, WI è a cura di Wally Mason, direttore del Museo stesso.

L’opera è costituita da 24 pannelli in legno realizzati nell’aprile del 1983 dall’artista, invitato dall’Università Marquette di Milwaukee a creare un gigantesco murale sul luogo in cui sarebbe sorto il nuovo museo Haggerty. Entrambe le pareti sono dipinte. Sulla prima è raffigurata una sequenza ininterrotta di bambini a quattro zampe, in alto, e di cani che abbaiano (barking dogs), in basso. L’altra è più complessa e presenta una maggiore varietà di immagini. Il tema dominante sono le figure danzanti ispirate ai ballerini di breakdance.

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A Brescia, in mostra le nuove scoperte dell’Età del rame

Scritto da Michela | 4 giugno, 2012

Al Diocesano di Brescia rivivrà l’età del Rame (3400 – 2200 a.C.). Fu un millennio fondamentale per l’umanità: “nascono” l’aratro, la ruota, l’aggiogamento degli animali per la trazione, il carro a quattro ruote, lo sviluppo della metallurgia del rame, spesso in lega con l’arsenico, l’agricoltura e l’allevamento, attività che favoriscono nuovi assetti economici e sociali.
Questa è la mostra che esperti ed appassionati attendevano da anni, dato che dell’Eta del rame si sa molto; ma moltissimo resta ancora da scoprire e da definire. Così la mostra di Brescia sarà l’occasione per fare il punto di tutte le nuove scoperte in Italia settentrionale, ambito fondamentale per questa civiltà.
A promuoverla, in collaborazione con le diverse Soprintendenze, il Museo Diocesano e la Fondazione CAB, è un apposito Comitato organizzatore affiancato da un qualificatissimo comitato scientifico presieduto da Raffaele .C. De Marinis.

La scelta di Brescia a sede dell’attesissima esposizione non è casuale: e’ proprio nel bresciano, infatti che sono tornate alla luce le testimonianze più rilevanti di insediamenti dell’età del rame in Italia. La necropoli di Remedello Sotto, in provincia di Brescia, dopo 128 anni dalla sua scoperta costituisce ancora la documentazione principale per la ricostruzione dell’età del Rame in area padana. Ma nuove scoperte sono documentate a Volongo in provincia di Brescia, Fontanella Mantovana, Cumarola e Spilamberto in provincia di Modena, Bologna, Forlì e Cesena e in altre località della pianura padana e dei primi contrafforti che la circondano. Si tratta di necropoli, talvolta molto ricche di manufatti.

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CAPOGIRO | Museo San Francesco, Repubblica di San Marino | 9 giugno-22 luglio 2012

Scritto da Michela | 4 giugno, 2012

La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino è lieta di annunciare l’apertura della mostra Capogiro che si terrà dal 9 giugno al 22 luglio presso il Museo San Francesco.

L’esposizione, curata dalle studiose Cristina Calicelli e Sara Ugolini, ruota intorno all’immagine della testa, uno dei soggetti preferiti della storia dell’arte che fin dall’antichità l’ha trasformata nel modulo di riferimento di tutte le porzioni corporee, nella protagonista di truculenti martiri e decapitazioni, oppure nella trasposizione scultorea di un ritratto fisionomico e nell’emblema dell’identità individuale. Ma ci sono altre funzioni, forme e significati che la testa contiene e propone. Entusiasmati dalla possibilità di appellarsi a questi molteplici sguardi si è deciso di accostare a materiali di provenienza medica i lavori di autori riconosciuti e apprezzati a livello internazionale, e quelli di giovani artisti contemporanei, alle cui visioni – altrettanto suggestive – la critica ha attribuito spesso l’epiteto di “irregolari”. In mostra saranno presenti opere provenienti dai principali atelier italiani (Adriano e Michele, Alce in Rosso, Blu Cammello, La Manica Lunga – officina creativa, La Tinaia) e da due importanti atelier del Belgio, da alcune collezioni private e dal Museo delle Culture di Lugano, una delle istituzioni più autorevoli nel campo dell’antropologia dell’arte. La mostra è corredata da un catalogo edito da Grafiche Damiani con testi di Cristina Calicelli, Paolo Maiullari e Sara Ugolini.

Artisti: Anonimi del Museo delle Culture di Lugano, Claudio AMBROSINI, Maurizio ANZERI, Carla COLLESEI BILLI, James BROWN, Maria Concetta CASSARÀ, Antonio DALLA VALLE, Gino DE DOMINICIS, Giordano GELLI, Gilberto GIOVAGNOLI, Ted GORDON, Brigitte JADOT, Osvaldo LICINI, Massimo MANO, Giacomo MARTINETTI, Alessandra MICHELANGELO, Francesco MOTOLESE, Michele MUNNO, Beatrice PASQUALI, Alessandro PESSOLI, Gabriele PICCO, Paola PONTIGGIA, Christine REMACLE, Franca SETTEMBRINI, Luciano TREBINI, Carlo ZINELLI, Giuseppe ZIVIERI.

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Chi era Re Pipino? Un misterioso personaggio appare sulle mura di un’antica Pieve

Scritto da Michela | 4 giugno, 2012

Diecimo (LU) – Pieve di Santa Maria Assunta
Chi era re Pipino?

Interessante e alquanto curioso il sarcofago romano appoggiato alla parete, perché vi è rappresentato un bassorilievo di un cavaliere con un grande scudo e lancia e con la testa molto piccola che poggerebbe sulla sella chiamato per tradizione il “Re Pipino”. La testa addossata sullo scudo e il piede appoggiato nella staffa, anatomicamente l’una troppo piccola e l’altro troppo grande e disomogeneo rispetto al corpo, rendono questo cavaliere una figura strana, anomala, quasi caricaturale. Tal personaggio è purtroppo senza identità e viene ricordato con un nome che nulla avrebbe a che fare con i “Pipino” famosi, come “il Breve” o “il re dei Franchi”. Forse la figura incassata è causa di un restauro eseguito male in seguito alla rottura della pietra e del riassemblaggio di ciò che restava. Secondo L. Badalassi l’unico indizio proviene dalla rosetta posizionata al centro dello scudo, probabilmente un richiamo allo stemma di famiglia degli Accoppi (ramo dei Rossi d’Oltrarno di Firenze) o degli Orsini. A parte la meraviglia artistica della chiesa, ciò che rimane nel ricordo quando si abbandona il luogo è proprio la figura di re Pipino, ci si interroga su chi realmente fosse, su quale siano stati gli episodi della sua vita. I nobili riportati sulle lapidi erano bene proporzionati, dormienti, possenti o pensanti si fanno osservare al nostro passaggio. Ma in questo caso, una forma così strana di un cavaliere non può che essere ricordato, egli solletica la nostra curiosità sul perché sia stato rappresentato in questo modo, e su chi realmente fosse il re Pipino di Diecimo.

Leggi il resto e guarda le foto alla pagina http://www.luoghimisteriosi.it/toscana/diecimo.html

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MOSTRE: “Cruciale” di Giulio Iacchetti al Castello di Lombardia di Enna. Il design contemporaneo d’autore fra le volte medievali. Il viaggio, tema della “Croce-Valigia” omaggio alla patrona della città [ENNA, 2 giugno > 7 luglio 2012]

Scritto da Michela | 1 giugno, 2012

MOSTRE: “Cruciale” di Giulio Iacchetti al Castello di Lombardia di Enna

Il design contemporaneo d’autore fra le volte medievali del più grande maniero siciliano

Il viaggio e l’emigrazione temi della valigia a forma di croce, dono alla città per il 600° della Patrona

“Pane e design”, la lectio magistralis agli studenti dell’Università Kore (1 giugno) 

 

Dopo il Museo Diocesano di Milano e la Chiesa di Santo Stefano Rotondo a Roma, la mostra Cruciale. 21 Croci + 1 del designer industriale Giulio Iacchetti, arriva a Enna, dove sarà visitabile dal 2 giugno al 7 luglio sotto le volte medievali del maestoso Castello di Lombardia, la più antica e grande fortezza siciliana, con oltre duemila anni di storia.

L’esposizione, con ingresso gratuito, è inserita nell’ambito delle celebrazioni organizzate a Enna per il 600° anniversario della patrona, la Madonna della Visitazione il cui simulacro, dice la leggenda, nel 1412 da Venezia venne portato a Enna.

Inaugurazione, a inviti, venerdì 1° giugno, ore 18. Dall’indomani, 2 giugno, festa della Repubblica, apertura al pubblico. Presente l’autore, al taglio del nastro interverranno la Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Enna, Fulvia Caffo, il Presidente della Provincia Regionale di Enna Giuseppe Monaco, il Sindaco Paolo Garofalo, il Presidente dell’Ersu di Enna Angelo Moceri, e Vincenzo Castellana, referente in Sicilia dell’ADI, Associazione per il Disegno Industriale. Atteso anche il Vescovo di Piazza Armerina, Mons. Michele Pennisi.             …l’articolo continua »

Inedita Firenze dell’ Hotel Brunelleschi

Scritto da Michela | 1 giugno, 2012

Due collezioni private esposte per la prima volta: la collezione Roster a Villa Bardini fino al 4 novembre e la collezione Contini Bonacossi agli Uffizi aperta solo il giovedì pomeriggio. Il nuovo Museo Gucci ospita l’ imperdibile mostra di  Fryer ed una buona notizia in più: per godere del fascino di Firenze al calar della sera il museo di Palazzo Vecchio sarà aperto dalle nove di mattina sino a mezzanotte fino alla fine di settembre.  L’Hotel Brunelleschi accoglie nel cuore della città i suoi ospiti con i suoi ambienti completamente rinnovati in elegante stile classico-contemporaneo.  

Firenze è Firenze. Fascinosa e vitale, conserva da secoli intatta la fama di città d’arte e cultura. Tanta fama però non è solo dovuta ai musei e alle opere che tutti ben conosciamo, ed infatti dalla primavera all’autunno tre mostre inedite aprono le porte ai visitatori. Un’occasione imperdibile per ammirare per la prima volta opere finora mai esposte e per visitare il nuovissimo museo Gucci. E dopo una giornata fra le mostre e le bellezze di Firenze sarà magnifico riposare nel cuore della città, all’Hotel Brunelleschi. Una camera doppia a partire da 194,00 Euro.

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