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Basilicata | Viaggiando Facile
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Basilicata | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 22 luglio, 2011

È famosa in tutto il mondo per essere la città dell’arpa e della musica. Viggiano - paese di 3.500 abitanti situato a quota 1.000 metri sul livello del mare, nel cuore della Val d’Agri – ospita dal 3 al 7 agosto 2011 la IV edizione del “Festival dell’Arpa Viggianese”. Un evento che celebra la secolare tradizione arpistica lucana divenuta patrimonio dell’Unesco con concerti, workshop, performance artistiche, seminari, aperitivi musicali e un cast multietnico. Con un coinvolgente incontro di suoni, epoche e culture.

Artisti provenienti da India, Cina, Mali, Burkina Faso, Paraguay, Francia, Germania, Scozia, Polonia, Slovacchia, oltre che da varie regioni d’Italia, portano in Basilicata i suoni del mondo lungo uno speciale corridoio linguistico attraverso il quale trovano espressione le musiche dei continenti. Un percorso inverso, ma per certi versi simile, a quello fatto tra la fine del 1800 e il 1900 dai musicisti di strada viggianesi, che dopo un lunghissimo peregrinare riuscirono a esibirsi negli Stati Uniti, in Russia e persino in Australia. 

Per cinque giorni e cinque notti, sui 4 palchi allestiti a Viggiano, si alterneranno i nuovi griot africani Watinoma, la prodigiosa polistrumentista Phamie Gow (già al fianco di Philip Glass e Band of Horses), l’etno-folk della Skupina Banda, il duo Chanjuan Zhao e Benjamin Leuschner, il Daphne Chamber Group, l’eclettico Enrico Euron con Anne-Gaelle Cuif, la fanfara in stile Bollywood Jaipur Maharaja Brass Band. E ancora, l’incontro fra la tradizione celtica di Vincenzo Zitello e quella sudamericana di Lincoln Almada, l’elettronica medievale dei Rondeau de Fauvel, la preziosa tradizione popolare di Luigi Milano e dell’Orchestra Arpe di Viggiano, il connubio musica/poesia di Jul alias Giuliano Marco Mattioli e l’atteso recital di Mamadou Diabatè - vincitore nel 2009 di un Grammy Awards nella categoria best traditional world music – che oltre al live set (venerdì 5) riceverà il Premio Harpo Marx sabato 6 agosto. Ogni notte, inoltre, spazio alla scena contemporanea con il dj polacco/tedesco Darius Darek e il suo eccentrico “World Beat Party”.

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