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La mostra “Regina Margherita. Il mito della modernità nella Napoli postunitaria”, fino al 17 luglio | Viaggiando Facile
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La mostra “Regina Margherita. Il mito della modernità nella Napoli postunitaria”, fino al 17 luglio | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 15 aprile, 2011 7:25

Napoli si prepara alle celebrazioni del 150° dell’Unità Italiana aprendo al pubblico le sale auliche di Palazzo Reale, presentate in un inedito percorso storico e multimediale, con la prima nazionale della mostra Regina Margherita.
All’interno delle importanti iniziative, presentate per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia, Napoli si propone sul panorama italiano con l’inaugurazione, in prima nazionale, della grande mostra su Margherita di Savoia prima Regina d’Italia (che successivamente si sposterà nella Villa Reale di Monza, grazie alla collaborazione con Regione Lombardia, per concludere a Torino.

La Regina verrà qui raccontata non solo negli aspetti della sua vita, ma anche come simbolo di una Italia che cambia nel nome della modernità e del progresso, di cui Margherita diventerà icona popolare. Saranno ripercorse le tappe fondamentali della sua vita che raccontano, al contempo, la storia di una nazione: dal matrimonio con Umberto e il suo ruolo nell’acquisizione del consenso della monarchia, alla nascita del figlio, dall’attentato di Passanante e dalle crisi di un paese in rapida unificazione, allo svilupparsi del gusto “margherita” nella moda e nella società, dal mecenatismo culturale nelle arti al forte interesse per le questioni sociali femminili, per l’alfabetizzazione.
Un’ampia sezione verrà data al “mondo nuovo” ormai alle porte che, con il progresso della scienza e della tecnologia e le nuove invenzioni che renderanno il mondo mai più uguale a prima, esprime tutte le proprie potenzialità nelle grandi Esposizioni italiane e nella nuova svolta della cultura. Particolare attenzione verrà, infine, posta alla individuazione di quegli aspetti che influirono sulla vita di Napoli, dall’urbanistica, alla moda, dal sociale, alla vita di tutti giorni. È la visione della “Napoli che cambia”, raccontata attraverso le litografie e le foto d’epoca che costituirà il focus narrativo di tutte le sezioni.

Il progetto, posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, ideato e curato da Elena Fontanella in collaborazione con Annamaria Andreoli, è prodotto da Fondazione DNArt e voluto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e da Regione Campania.

La mostra si sviluppa su tre grandi macroaree tematiche – la vita della Regina come immagine della storia della nazione che cresce, il margheritismo, il mondo nuovo – raccontate attraverso l’esposizione di opere d’arte, documenti, arredi, oggetti, fotografie e strumenti tecnologici.
Dopo un breve prologo storico dedicato ai presupposti risorgimentali napoletani, con il riferimento alle figure di Garibaldi e Cavour, alle vicende del Plebiscito napoletano del 1860 e dell’entrata a Napoli di Vittorio Emanuele II (raccontato dal celebre quadro di Ippolito Caffi), ricostruisce, con l’ausilio di documenti, quadri, scenografie e supporti multimediali, la storia del rapporto fra Margherita e Napoli, dal suo ingresso in città dopo il matrimonio con Umberto nel 1868 fino all’assassinio di quest’ultimo a Monza nel 1900.

Il tema del “margheritismo” è espresso nella parte centrale della mostra, attraverso il sottile potere d’attrazione che la Regina esercita su artisti e intellettuali come sulla moda e sul costume della nazione che cresce. È il trionfo della bellezza femminile, che lo stile di Margherita incarna appieno nelle sue più articolate sfaccettature. Il visitatore viene così immerso nel mondo di Margherita e nelle sue passioni: le arti, la moda, la letteratura, la musica, le scoperte archeologiche. La sezione dedicata alla modernità pone infine il visitatore dinanzi ai profondi cambiamenti dell’Italia post-unitaria. Attraverso l’esposizione di oggetti simbolici del progresso e della tecnologia, con particolare riferimento ai grandi temi delle grandi Esposizioni, viene testimoniato quell’autentico salto epocale di cui la Regina  è testimone e interprete.

Orario
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20. Chiuso il mercoledì e nei giorni 1° gennaio, 25 aprile, 1 maggio e 25 dicembre, salvo aperture straordinarie. La biglietteria chiude un’ora prima.

Cortili e giardini sono liberamente visitabili, ad esclusione del giardino pensile.

Ingresso
Intero: 4,00 euro. Ridotto: 2,00 euro (per i cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni e per i docenti). Gratuito per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni e per i possessorri di Campania Arte Card

Prenotazione dell’ingresso: singoli 0,50 euro (telefonicamente), oppure (via Internet) 1,50 euro; gruppi: 20,00 euro; per le scuole la prenotazione è gratuita ma obbligatoria.

Informazioni:
Palazzo Reale di Napoli Piazza del Plebiscito, 1 Telefono: 081 5808111 (Soprintendenza) Tel: 081 7410067 (biglietteria) Fax: 081403561

info@fondazionednart.it


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