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28 febbraio 2011: Quinta Giornata Mondiale della Lentezza Da Milano a New York, ecco come si impara a Vivere con Lentezza | Viaggiando Facile
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28 febbraio 2011: Quinta Giornata Mondiale della Lentezza Da Milano a New York, ecco come si impara a Vivere con Lentezza | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 25 febbraio, 2011 8:00

Lunedi 28 febbraio 2011 si rinnova l’appuntamento promosso dall’organizzazione di volontariato L’Arte del Vivere con Lentezza con la Giornata Mondiale della Lentezza, che dopo il grande successo di pubblico e mediatico delle scorse edizioni festeggia il suo 5° anno. 

A Milano, la Giornata della Lentezza verrà anticipata a Sabato 26 febbraio con una preview tutta dedicata al pubblico milanese. La zona tra Piazza San Babila e Piazza Duomo si animerà delle più svariate perfomance di strada: dal tradizionale appuntamento con i “vigili della lentezza” muniti degli infallibili “Passovelox” per multare i passanti frettolosi, alla distribuzione dei famosi “Comandalenti e Comandamori” con esortazione ad applicarne almeno uno durante la giornata, dalla “Maratona Lenta” all’Opera in Strada e ai Giochi di Strada dimenticati di Giorgio Reali, alle dimostrazioni di Tai-Chi.

Lunedì 28 febbraio, invece, la Giornata torna a New York per una settimana di eventi, dopo l’edizione 2008, come riconoscimento alle politiche che la città ha intrapreso per migliorare la qualità della vita dei suoi concittadini. La città sarà premiata nella persona di Adrian Benepe, Commissioner Park and Recreation Department, con la realizzazione del designer Francesco Argenti. Ci saranno poi multe ai passanti frettolosi e videointerviste anche per i cittadini della Grande Mela, oltre a performances in strada con soste lungo la via per riprendere il gusto del tempo. Inoltre Opera in Strada a Union Square e molte altre attività “lente”, come la performance a Times Square di Liuba, che aveva già dato vita nel 2003 ad una “lenta camminata” per le strade di Milano; il seminario alla New York University sul tema Ambiziosi e altruisti, ribelli della lentezza e della felicità con Alberto Bisin, Claudio Baccarani, Enrico Castrovilli, Bruno Contigiani, da Seaport alla 73° a piedi con gli Shore Walkers.

Milano e New York sono solo i due poli principali, ai quali si aggiungeranno le centinaia di iniziative  pubbliche e private sparse per il mondo che città, amministrazioni, gruppi o singoli vorranno dedicare alla Giornata Mondiale della Lentezza.

La collaborazione con il Teatro Franco Parenti

Già nel 2008, il teatro Franco Partecipò alla Giornata con una strepitosa performance di Vittorio Sgarbi che intrattenne da mezzanotte in avanti centinai di spettatori, leggendo 9 canti della Divina Commedia.

Quest’anno nasce una vera e propria collaborazione: il Direttore del Teatro Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah, si sta prendendo cura della regia del canto dei ragazzi del Vittadini in scena con l’Opera a Union Square. Questa è la scintilla di una collaborazione che porterà  sempre più ad avvicinare il pubblico del Franco Parenti alle note della lirica e a sorpendersi di come certe arie ci possano incantare anche in momenti di inatteso spettacolo.

Perché una Giornata Mondiale della Lentezza?

“La Giornata Mondiale della Lentezza è un attimo di riflessione collettivo in un momento storico di grandi trasformazioni, di grande confusione e di grande incertezza” spiega Bruno Contigiani, fondatore e presidente dell’Associazione. “Sempre più persone sentono la necessità di interrogarsi su dove stanno andando, spesso di corsa, sia a livello personale sia sociale. Viviamo e lavoriamo in un mondo sempre più frenetico, che ci costringe a fare di più e fare più in fretta e ci lascia sempre meno tempo e spazio per pensare e dedicarci a noi stessi e a chi ci sta vicino, è quindi importante celebrare la voglia di fermarci per riprendere l’orientamento, perché è importante non sentirci soli nell’andare contro corrente, non accettando un modello di uomo, di vita lavorativa e famigliare, di economia mondiale, di educazione dei nostri figli spesso frustranti o superati”.

Da qui nasce l’idea di una giornata  in cui rallentare è d’obbligo. Rallentare per riflettere su come impiegare al meglio il nostro tempo, ignorando almeno per un giorno agenda e telefono. Rallentare per assaporare la perfezione di un attimo prezioso, che altrimenti andrebbe sprecato. Rallentare per imparare ad apprezzare le piccole cose di ogni giorno insieme alle persone che amiamo o per dare vita a una vera e propria weconomy. E dal momento che ognuno di noi è diverso, starà a ciascuno trovare il modo migliore per interpretare la Giornata Mondiale della Lentezza dedicandosi ad una “attività lenta” o – perché no? – scegliendo di non fare proprio nulla. Non a caso la Giornata cade di lunedì, il “giorno frenetico” per eccellenza.