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Ponte Di Ognissanti | Viaggiando Facile
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Ponte Di Ognissanti | Viaggiando Facile

Scritto da Michela | 27 ottobre, 2011

GIÀ QUINDICIMILA VISITATORI PER TOULOUSE-LAUTREC
La mostra aperta anche per il Ponte di Ognissanti

(sabato 29, domenica 30, lunedì 31 ottobre, martedì 1° novembre).

La mostra “Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Epoque”, fino all’11 dicembre 2011 presso la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, vicino a Parma, accende i riflettori su un artista molto poco visto sulla scena espositiva italiana, evidenziando l’importanza e l’influenza che le sue celeberrime opere hanno avuto, ad esempio, nel guidare la trasformazione di Picasso da artista accademico a pittore d’avanguardia.

La mostra – che per il grande successo di pubblico resterà aperta anche per l’intero Ponte di Ognissanti, lunedì compreso – sostenuta da Fondazione Cariparma e Cariparma Crédit Agricole, si articola a fianco delle sale della raccolta permanente della Magnani Rocca e si apre con uno spazio in cui alcuni dipinti di figura di Lautrec sono messi a confronto con quadri degli impressionisti Monet, Renoir, oltre a Cézanne, ad evidenziare come l’artista si distingua da questi ultimi per il mancato interesse verso il paesaggio e per una concezione antitetica della luce, dimostrando, invece, una passione assoluta per la figura umana, che dalla luce emerge in un espressionistico scandaglio. Le sale successive, secondo il progetto del curatore Stefano Roffi, testimoniano l’influenza che il “giapponismo” ebbe a livello di tecnica ed inquadratura sui manifesti prodotti dall’artista e che costituiscono il suo più significativo e innovativo esito creativo; a questo scopo, al corpus dei manifesti sono accostate stampe giapponesi fra fine Settecento e inizio Ottocento dei grandi Utamaro, Hokusai, Hiroshige, ai quali l’artista si ispirò. I punti di contatto sono molteplici: stesso linearismo grafico, ma diversa elaborazione e trasposizione dei soggetti nel mondo misterioso dei locali notturni. L’accostamento è anche con gli altri maestri cartellonisti della Parigi di fine Ottocento, grandi nomi quali Bonnard, Chéret, Steinlen, Mucha: un confronto che esalta l’impressionante modernità di Lautrec.

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