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IL BINARIO DELLA CULTURA | Viaggiando Facile
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IL BINARIO DELLA CULTURA | Viaggiando Facile

SCHEDE VISITE – SINTESI

A cura di INFOLECCE.IT

GALATINA (24 Giugno 2011) Nella zona della Grecia Salentina l’itinerario inizia con la visita di Galatina e del suo centro storico. La chiesa trecentesca di Santa Caterina d’Alessandria con l’annesso convento, tappa obbligata per l’unicità degli affreschi che ne decorano le navate interne. Per scoprire poi la particolarità di quello che è ormai un fenomeno diffusissimo, non si può tralasciare la visita alla piccola chiesa di S. Paolo, che si collega al fenomeno del “Tarantismo”: è infatti questo il luogo in cui le donne morse dalla tarantola si recavano per eliminare il veleno dell’animale. Ed è proprio quando le donne si recavano a chiedere la grazia al santo bevendo l’acqua dal pozzo benedetto accanto alla chiesa, che un ruolo fondamentale aveva anche la musica dei tamburelli e i balli frenetici che oggi attraggono la curiosità di tanti turisti. Da Galatina si prosegue poi per altri piccoli centri della Grecìa come Corigliano d’Otranto, con il suo particolare castello barocco e Soleto, nota soprattutto per la chiesa di Santo Stefano. Nelle strade di campagna tra l’uno e l’altro centro è possibile poi osservare la tipica architettura in pietre a secco caratteristica della zona: muretti di divisione, pajare, costellano le campagne raccontando lo sforzo di quei contadini che tramite lo spietramento hanno consentito a questa terra di essere coltivata.

Costo attività: 5 euro a persona. Transfert esclusi.

A cura di INFOLECCE.IT

CAMPI SALENTINA (25 Giugno 2011) L’itinerario nella città di Campi Salentina prevede una passeggiata per i vicoli e le stradine della città antica, accompagnati da guide ed esperti del territorio. Numerose sono infatti le chiese e i palazzi che si possono visitare, prima tra tutti la chiesa di San Pompilio, di cui si conservano le reliquie, con il Museo Pompiliano, la chiesa di Sant’Oronzo, protettore della città e altri monumenti del centro storico. La visita si conclude nella piazza centrale di Campi, da poco inaugurata, con la visita alla Chiesa Matrice dedicata a Santa Maria delle Grazie e al Palazzo marche sale. Campi Salentina si trova in quella che viene definita “la terra del vino”, in cui sono situate molte aziende vinicole e cantine storiche del territorio salentino. Alla fine della visita della città sarà possibile degustare, presso la vineria La Coira, nella piazza centrale della città, i prodotti dell’azienda Il Torchio – Baccanera di Salice Salentino. All’interno del locale sarà inoltre possibile ammirare gli oggetti di design realizzati in vetro fusione da un giovane artista della stessa Campi, Massimo Maci, che sarà presente durante la visita.

Costo attività: 10 euro a persona. Transfert esclusi.

A cura di INFOLECCE.IT

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Noi che viaggiando attraversiamo il tempo, conosciamo storie e persone. Ma come di ritorno da un’avventura si ha il piacere nel racconto di unire la verita’ al sogno, cosi’ noi facciamo in queste storie. Per conoscere il sogno venite alla stazione,  ove lo presenteremo.  Intanto vi facciamo conoscere le storie. 

Galatina

« Di color azzurro, caricato da due chiavi pontificie di color oro, poste in croce di Sant’Andrea, con l’ingegno rivolto verso l’alto e cimate in capo da una corona, di tre punte dallo stesso, e da una civetta (simbolo di Athena) posta in maestà. Al capo del blasone segni esterni di Città, sui lati ramoscelli di ulivo e alloro. »

IL RIFLESSO DELLA CIVETTA

Qui ricorderemo Maria d’Enghien (1367-1446). Principessa di Taranto e Regina di Napoli. Ella fu’ Giovanna d’Arco quando, dopo la morte del primo marito Raimondello Orsini, difese Taranto dai molteplici attacchi di Re Ladislao I il magnanimo, re di Napoli. Quando questi non riuscendo a vincerla penso’ di chiederla in sposa, per risolvere in modo originale un estenuante conflitto, ella accetto’, per diventare regina, ricordandoci qui Lady Macbeth.

Donna d’armi e di cultura commissiono’ gli affreschi della basilica di S. Caterina a Galatina, gioiello dell’Italia e del Salento. 

Campi Salentina.

« Un covone di spighe di grano aperte in alto inquadrato in uno scudo di colore azzurro sormontato dalla corona di gemme a otto merli e quattro porte. »

IL SOGNO DELLA BARONESSA

Qui si narra di un poema, lo Balzino, scritto da Rogeri de Pacientia, detto Patientino, commentato da Benedetto Croce. Il poema e’ un inno a Isabella del Balzo (1468-1533), consorte di Federico IV di Napoli. L’unica copia originale del poema, oggi conservata a Ferrara, fu richiesta da Giulia Palladini, consorte di Bellisario Maremonti, Barone di Campi Salentina . Isabella del Balzo fu madrina di battesimo del piccolo Federico, figlio di Giulia e Bellisario. 

Locorotondo

‘La Torre in Araldica contrassegno d’antica e cospicua nobiltà, perchè niuno fino ai tempi remoti poteva fabbricar torri se non era d’illustre e potente famiglia.’

L’ORIENTE IL POZZO E LA FEMMINA D’ITRIA

Qui, gicando molto di fantasia, si narra di come Baldovino II, ultimo re latino di Costantinopoli, dopo l’assedio del 1261 da parte del generale latino Strategopulo, fuggi nelle puglie e fu’ ospitato per breve tempo presso il Casale di S. Giorgio, l’antico nome di Locorotondo. Il casale era a quell tempo dei Cavalieri dell’Ordine di S. Stefano. Qui egli porto’ la Madonna d’Hodegitria, dipinta dal pennello di Luca l’evangelista, e protettrice di Costantinopoli. Il nome di  Hodegitria e’ forse il possibile origine della denominazione, Valle d’Itria. 

Conversano

Torre troncoconica con una porta centrale e sopra una finestra circolare di colore marrone, sovrastata da una corona merlata a cinque punte e cinque aperture in marrone, tutta ricamata in oro su fondo dipinto in azzurro a base verde agreste. Sopra il fondo azzurro è sospesa altra corona su base rossa a tre piani, il primo con tre aperture, il secondo con nove aperture in azzurro e il terzo con nove merlature in oro. Nel riquadro azzurro, ai fianchi della torre, sono ricamati in argento cinque dadi, due a sinistra e tre a destra, rispettivamente punteggiati di nero, a cominciare da destra, da uno, due, tre, quattro e sei punti.

Una corona di alloro, aperta in alto e annodata in basso con nastro rosso, circonda lo stemma che, nel suo insieme, simboleggia l’origine feudale della città.

IL SEGRETO DI ROUEN

Qui si parla di Sibilla di Conversano, figlia di Goffedro d’Altavilla, andata in sposa nel 1100 a RobertoII di Normandia. Sulla sua morte giovane e misteriosa si narrano molte leggende. Sepolta nella Cattedrale di  Rouen queste le sono dedicate queste parole 

« Sibilla di Conversano,

nata in Puglia,

che Roberto il Breve detto Schiniere,

Duca dei Normanni,

figlio dell’invitto Guglielmo II Conquistatore,

condusse seco in moglie,

colpita da precocissima morte

dopo un biennio di matrimonio.

A(nno) M(ortis) 1102.

Prima delizia, poi desiderio della gente,

ora cenere

in futuro risorgente.  »

La ricerca storica e’ a cura di Angela Casulli.

I testi degli spettacoli sono stati scritti da Giulia Costanza Colucci.

Presso le stazioni ci sara’ un allestimento a cura di Pino Incredix.

Prima degli spettacoli ci saranno gli Openining a cura de

La citta’ del Libro , Campi Salentina

Il carro di Tespi, Locorotondo