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I Grandi Veneti a Roma al Chiostro del Bramante, dal 14 ottobre | Viaggiando Facile
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I Grandi Veneti a Roma al Chiostro del Bramante, dal 14 ottobre | Viaggiando Facile

Dal 14 ottobre fino al 30 gennaio a Roma al Chiostro del Bramante  sono in mostra i grandi maestri della pittura veneta da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo. La mostra intitolata I Grandi Veneti, è un’importante rassegna che porta per la prima volta nella capitale una straordinaria selezione dei capolavori conservati nell’Accademia Carrara di Bergamo, attualmente chiusa per lavori di ristrutturazione che, iniziati nel 2008, si dovrebbero concludere nel 2013.

L’esposizione e’ stata curata da Giovanni Villa Docente presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’ Università degli Studi di Bergamo, il quale  ha scelto ottanta  tele e pitture  per illustrare quattro secoli di evoluzione artistica condotta in Veneto nel segno del colore.

La mostra è stata pensata per proporre ai visitatori un percorso nella pittura veneta come è rappresentata nella Accademia Carrara, dal Quattrocento al Settecento, cioè da Pisanello a Tiepolo. E’ noto che questa è una delle linee di scuola pittorica regionale più ampiamente presenti nelle collezioni del museo, in relazione alla storia culturale e politica di Bergamo, a lungo legata a Venezia e parte del territorio della repubblica Serenissima proprio nel periodo di quattro secoli preso in considerazione.

Nella prima fase della mostra, il percorso espositivo prende le mosse dalle due personalita’ celeberrime di Giovanni Bellini e Carpaccio dove i loro capolavori evidenziano infatti in che modo si sviluppo’ la linea del Rinascimento settentrionale, che segui’ la via cromatica e luministica anziche’ prospettica come a Firenze.  Una grande stagione che cresce a Venezia nel primo ’500 e dura poi piu’ a lungo che nel resto d’Italia grazie all’indipendenza politica della Serenissima. Le opere di Tiziano e Palma il vecchio raccontano questa fase splendida, insieme con quelle dei Vivarini, Bartolomeo e Alvise, oppure di Cariani e Previtali, e ancora di Basaiti o Cavazzola.
Protagonista a Venezia e a Bergamo di questa stagione è Lorenzo Lotto, e dopo di lui anche Tintoretto e Veronese, Bassano e Paris Bordon, che portano avanti quasi fino alla fine del Cinquecento le estreme raffinatissime variazioni sul tema rinascimentale.

La seconda fase, invece, è quella più complessa e meno conosciuta. Riprende infatti la stagione seicentesca a Venezia, che merita di essere riscoperta per il suo fascino colto e di nuovo per l’importanza delle sue conseguenze su Bergamo. Questa epoca è quella della riscoperta di Giorgione e di un nuovo classicismo letterario che recupera aspetti del primo Rinascimento. Così Padovanino rievoca i fasti diTiziano, Carpioni dipinge scene classiche, e pittori come Ridolfi o Pietro Vecchia reinterpretano con eleganza temi ispirati ad un revival convinto recupera aspetti formali e di contenuto.

Terza e ultima grande fase di questa mostra riguarda l’esplosione artistica del Settecento: notissimo e celebrato il secolo della fine di Venezia presenta una incredibile varietà di interpretazioni del mondo figurativo. Capolavori straordinari si incontrano nella pittura sacra di Tiepolo, ma al tempo stesso si sviluppa lo sguardo oggettivo sul mondo che si manifesta nella resa precisa e ottica dei vedutisti: Carlevarijs per primo e poi Canaletto e Guardi, e infine Bellotto sono i protagonisti di questa nuova attenzione che costituisce un aspetto del tutto particolare della nuova cultura laica e razionale.

ORARI: martedì – domenica 10.00-20.00  (La biglietteria chiude un’ora prima) 

lunedì chiuso

PREZZI: Ridotto il martedì per tutti € 8,00  Intero € 10,00  Ragazzi (dai 14 ai 18 anni ) € 8,00 

Bambini (dai 4 ai 13 anni) € 4,50